domenica 20 novembre 2011

Iridologia

giovedi 15 dicembre 2011  ore 15.00 

PRESSO

 IL SalONE  del centro vita tre

Saluggia

" TE LO LEGGO NEGLI OCCHI "
l'IRIDOLOGIA



Via Senator Faldella, 6
13040 Saluggia (VC)

martedì 18 ottobre 2011



Tu hai un figlio?
Questo è il mio..

Guardalo bene..
Forse il giorno che lo indo...sserai, mangerai o gli sparerai potresti riconoscerlo....

Tu ami tuo figlio?
Io si...

                                                         Questo è il mio..                                                                                                                 
è la mia vita e farei tutto per lui....

Tu puoi lottare, urlare e difendere tuo figlio?
Io no...
A me non resta che guardare....

Io potrei urlare ma nessuno farebbe caso alle mie urla di dolore...
Potrei lottare ma le mie forze non sarebbero sufficienti...
Le mie lacrime per lui sarebbero invisibili..

Questo è mio figlio...
Ora lo conosci....

Quanto lo amo?
Quanto soffro per lui?
Tu sei madre... non dovresti fare queste domande

lunedì 5 settembre 2011

Esposizione " naturAmica"

Qualche scatto alla mostra esposizione 
"naturAmica"
Ricette e antichi rimedi con piante e fiori  del Piemonte e valle d'Aosta
in occasione della festa patronale di San Grato - Saluggia  -  

Che tempo che fa ?  chiedilo alla... Carlina erba ciardusa

Timo Serpillo   

L'erba di borgnu  

Saponi  fatti in casa

Anice Stellato

lavanda




lunedì 29 agosto 2011

Oleolita galle di Rododendro




Cosa sono gli oleoliti ?
Gli oleoliti sono forme galeniche che permetto l'estrazione dei principi attivi di una pianta, minerale o animale in olio per  renderne più facile l’applicazione a livello cutaneo (l’olio d’oliva è il veicolo più utilizzato): oleoliti di arnica, rosmarino, lavanda ecc. Si consiglia di essiccare parzialmente le erbe che contengono molta acqua prima di metterle a macerare.
 Il rapporto fra erbe e olio è pari a 1:10. Il tempo di macerazione deve essere almeno di tre settimane all’ombra o al sole a seconda della pianta.

Oleolita di galle di Rododendro

Rhododendron ferrugineum


















Nomi popolari: artesin, brussaj, vermesiu, vermuschio, rosseleun
Proprietà: antireumatiche, antigottose, sudorifere
Impiego terapeutico: gotta, astenia, dolori articolari
Principi attivi: glucosidi
Parte utilizzata: galle (oleolita per artrosi), foglie, fiori
Attenzione: un uso prolungato per via interna può causare
sintomi da avvelenamento
Curiosità: il nome deriva dal greco rhodon “rosa”
e dendron “albero” quindi albero delle rose. Il fiore
è molto appetitoso per le api e il miele prodotto è utile in caso di tosse
e bronchiti. Le galle sono le escrescenze prodotte da un fungo parassita
del genere Exobasidium
Raccolta: in estate
Conservazione: foglie e fiori si essiccano all’ombra e si conservano in sacchetti di carta

galla rododendro

venerdì 15 luglio 2011

intervista a "Bobine Tv"


Intervista a... Bobine Tv 


Guarda l'intervista integrale clicca  Bobine Tv 
cerca nella sezione
Video on demand e digitare la chiave di ricerca "Leone".

lunedì 27 giugno 2011

domenica 19 giugno 2011

Workshop al giardino medioevale del Borgo a Torino.


Abbiamo preparato... tinture, macerati, pomate, oleoliti
















Pestato ortiche equiseto corteccia di salice 


Preparato "papin" di farina di semi di lino e impacchi d' argilla

mercoledì 1 giugno 2011

La liquirizia

Liquirizia
Glycyrrhiza glabra L.



Nome popolare: rigulissia, regolizia, argalizia
Proprietà: spasmolitiche, emollienti, espettoranti,
antiflogistiche, antisettiche, cicatrizzanti
Impiego terapeutico: ulcera gastroduodenale,
gastriti, forme catarrali
Principi attivi: saponine e flavonoidi
Parte utilizzata: radici e stoloni
Attenzione: non somministrare in caso di ipertensione,
insufficienza renale e gravidanza


Curiosità: glycyrrhiza deriva dal greco glicos “dolce” e riza
“radice” ossia radice dolce glabra, priva di peli
Raccolta: in autunno dal terzo anno della pianta
Conservazione: le radici si essiccano all’ombra
Come si usa ?
Per la salute
Uso interno: succo, infuso, decotto della radice. La radice masticata giova
alla gola irritata.
Altri usi
Viene usata per aromatizzare alcuni tipi di birre e particolari tipi di tabacco.
Per preparare una bibita dissetante sminuzzate 40 g di radice e ponetela
in 2 litri di acqua bollente con un pezzetto di cannella, qualche seme
di anice e di coriandolo. Unite 5 foglioline di menta e qualche scorza di limone;
lasciate raffreddare, filtrate e aggiungete il succo di 2 limoni. Mescolate
bene e tenete in frigorifero per almeno 2 ore prima di bere.

lunedì 30 maggio 2011

Tutti al Borgo

 Giardino del Borgo Medioevale di Torino






















E' veramente un posto incantato !!!

- 15 giugno Corso di medicina popolare
                  presso il borgo medioevale del Valentino -Torino- lezione teorica

                  programma borgo estate 2011

-18 giugno  Corso di medicina popolare
                 presso il borgo medioevale del Valentino -Torino- lezione pratica

                 programma borgo estate 2011



lunedì 16 maggio 2011

Tinture Madri

TINTURE MADRI T.M.
Hypericum Perforatum
L’estratto idroalcolico o tintura madre (T.M.) è il metodo più antico
per conservare le proprietà delle piante. La T.M. ha un effetto sintomatico
forte e veloce. Il suo utilizzo è consigliato in problemi acuti,
dove si ottengono buoni risultati in poco tempo. In caso di problemi
cronici è meglio orientarsi verso i gemmoderivati, che hanno un’azione
più profonda. È possibile assumere contemporaneamente gemmoderivati
ed estratti alcolici.
Il rapporto tra pianta e solvente è pari a 1:10. La tintura deve arrivare
a una gradazione alcolica compresa fra i 50° e 60°. La macerazione di
21 giorni avviene al buio: occorre agitare quotidianamente la soluzione
per facilitare l’estrazione dei principi attivi, successivamente si attua la
torchiatura e la filtrazione. Occorre tenere presente la percentuale di
acqua contenuta nella pianta fresca. Una pianta contiene circa 80%di
acqua (quindi su un chilogrammo di pianta fresca ci saranno circa 200
g di peso secco). Bisogna aggiungere 1,1 l di alcol per arrivare a una
gradazione del 55 %.

Posologia
normalmente si prendono 3-4 gocce di T.M. per ogni 10 kg di peso
in mezzo bicchiere d’acqua per 2-3 volte al giorno.
Controindicazioni
la controindicazione principale è un’allergia all’alcol o alla pianta
utilizzata. Inoltre non è da trascurare l’interazione con farmaci di
sintesi. In ogni caso le T.M. vanno usate con criterio e se ne sconsiglia
l’uso prolungato.

mercoledì 6 aprile 2011

arriva la primavera arrivano le.....primule

La primula
Primula off



Nomi popolari : pampocèt,premmiveir,gialut.
Proprietà:antispasmodico,espettorante,antiartritico
Impiego terapeutico:bronchiti,tossi,cefalee e emicranie
Principi attivi : saponine,zuccheri e flavonoidi
Parte utilizzata:parte aerea
Curiosità : il nome deriva dal latino primis vere  primo fiore della primavera . veniva indicata da Santa Ildegarda come efficace rimedio contro la malinconia e la paralisi.
Raccolta : il rizoma in autunno , le foglie in primavera, ifiori durante la fioritura.
Conservazione : i fiori si essicano all’ombra, le radici al sole  e si conservano in sacchetti di carta o tela, le foglie si usano fresche .
Come si usa
Uso interno : infuso di foglie ,fiori e radici. L’infuso dei fiori si ottiene versando una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di fiori  lasciandolo in infusione 15 minuti. 3,4 tazze al giorno edulcorate con miele ( bronchiti )
Uso esterno : decotto di radici secche sminuzzate , 100 gr in un litro d’acqua. Fino alla riduzione di un terzo . da usare in compresse su contusioni e ecchimosi .
In cucina : le giovani foglie e i fiori sono ottime in isalata

martedì 22 marzo 2011

La terra...

La terra non appartiene all’uomo
È l’uomo che appartiene alla Terra.
Tutte le cose sono collegate come
Il sangue che unisce una famiglia
Qualunque cosa capiti alla Terra
Capita anche ai figli della Terra.
Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita
Egli ne è soltanto un filo
Qualunque cosa egli faccia alla tela
Lo fa a se stesso.”




(Capo indiano Seattle “Capriolo zoppo”
al presidente USA nel 1854

salone del libro Torino

Viola


                      
Nomi popolari : Violëta ,viora ‘d  traj culur, chiavrie, gallej,mamadregne,cantarina,pènchië
Proprietà :emollienti,espettoranti,diuretiche,antiinfiammatorie
Impiego terapeutico:calmante della tosse,litiasi renale,dermatiti per uso topico
Principi attivi : saponine,mucillaggini,flavonoidi
Parte utilizzata :fiori e foglie
Curiosità :è considerato il fiore di Afrodite la dea dell’amore.
Raccolta : primavera – estate
Conservazione : fiori e foglie si essicano all’ombra  e si conservano in sacchetti di carta
Come si usa
Uso interno : infuso, tintura madre , sciroppo
Sciroppo per la tosse  si riducano in polvere grossolana un cucchiaio da dessert di fiori secchi  e si macerino in  250 grammi di acqua bollente per un ora. Si coli ,vi si sciolgano a caldo , ma senza bollire , 250 grammi di zucchero  e si prenda a cucchiai ( 5,6 al giorno )
In cucina : violette candite  50 gr. di violette , 8 cucchiaini di gomma arabica,8 cucchiai di acqua di rose , 1 ciotolina di zucchero.
Unite poco per volta la gomma arabica all’acqua di rose ,mescolando con cura in modo da ottenere un composto liscio e uniforme. Versate il ricavato in un vaso a chiusura ermetica  lasciate riposare per 24 h. Spalmate con un pennellino le violette e immergetele nello zucchero,fatele asciugare e riponetele in un vaso ermetico.

Scottature


Un tempo erano assai diffuse per il vasto impiego che si faceva di stufe e caminetti ed erano curate con due rimedi molto efficaci. Si applicava sulla parte ustionata una fetta di patata cruda o si adoperava una tintura ottenuta dalla macerazione dei fiori di iperico (hypericum perforatum). Conosciuto con il nome dialettale di trafourèllo nel pinerolese la sua fama era tale da aver dato luogo ad alcuni proverbi, ad esempio: “La trafourèllo sent mal ilh eipèllo” (l’iperico cura cento mali).
In altre zone si utilizzava una tintura oleosa ottenuta dai gigli di giardino (lilium testaceum).
Nella zona di Ivrea si usava molto il romice crespa – lavassa dij pra. Quest’erba cresce un po’ ovunque nei prati e a ridosso di cascine e baite. Gi anziani la usavano per bruciature, spellature e vesciche. Le foglie venivano pestate in un mortaio con qualche pezzetto di radice fresca e poi spalmate sulla parte ustionata.
Sempre nell’eporediese erano ben note le proprietà terapeutiche delle carote: per un miracoloso cataplasma prendere alcune carote, grattugiarle, pestarle in modo che appaiano umide, porle su una tela lisa e mettere il tutto sulla zona abrasa.

Ortica

Ortica

 Urtica dioica L.


     
Nomi popolari : urtiia ,erba di borgnu ,bsi,ortîya
Proprietà:diuretiche ,depurative,antinfiammatorie
Impiego terapeutico: ricostituente,rimineralizzante, ipertrofia prostatica, gotta, litiasi renale,malattie reumatiche.
Principi attivi : sali minerali, vitamine,clorofilla, flavonoidi
Parte utilizzata: pianta intera
Curiosità : urtica  dal latino urere ovvero irritare, bruciare.Il  decotto dei semi d’ortica nel vino era consigliato da Dioscoride come afrodisiaco.
Raccolta : in estate ,la pianta deve essiccare all’ombra, le radici al sole
Come si usa
Uso interno: tintura madre, infuso, decotto e succo della pianta fresca.
Uso esterno: succo  o impastro delle foglie per l’epistassi  e le punture di api e vespe.
Un trattamento eroico  in caso di problemi reumatici è l’urticazione , cioè percuotere la pelle con un mazzo di ortiche appena colte  . il trattamento si deve fare una volta al giorno a giorni alterni .
In cucina : le giovani sommità costituiscono una deliziosa verdura
( frittate,minestre, risotti,pizza e sfornati )
Altri usi : per rinforzare i capelli ,fate bollire per 15 min. 300 gr di ortica in 5 l d’acqua usate il decotto per lavare i capelli.